Come fare per ottenere l’esenzione

L’imposta di bollo è disciplinata dal DPR 642/1972 e si applica ad alcuni atti, documenti, registri e fatture espressamente individuati. È alternativa all’applicazione dell’IVA prevedendo l’esenzione assoluta con riguardo a fatture, note di variazione, ricevute, quietanze, conti e altri documenti di addebito o accredito, assoggettati ad IVA.

Quando invece l’operazione ed il relativo documento emesso riguarda corrispettivi non assoggettati a IVA, l’imposta di bollo è, normalmente, dovuta in misura fissa (2 euro) se l’importo complessivo supera 77,47 euro (fino a questo importo non si applica la marca da bollo). 

Rientrerebbero, ad esempio, in questa categoria le operazioni fuori campo IVA per mancanza di presupposto soggettivo, oggettivo o territoriale. Tra questi anche le ASD o SSD che emettono ricevute per attività statutarie, corrispettivi specifici sui corsi erogati a soci e/o tesserati.

L’imposta di bollo sui Conti Correnti

Nel caso di conti correnti bancari l’imposta è applicata in misura fissa, indipendentemente dal saldo del conto. Viene calcolata e addebitata sulla rendicontazione periodica del conto (di norma con cadenza trimestrale), ossia sulle comunicazioni che la banca invia periodicamente ai propri clienti ed è pari a 100 euro annui per ciascun conto.

Non tutti, però, sono obbligati a pagare l’imposta di bollo sui rapporti bancari. Alcuni enti senza scopo di lucro possono beneficiare dell’esenzione sul pagamento di tale imposta. Sono esenti infatti:

  • Le federazioni sportive, gli enti di promozione sociali e le associazioni e società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD);
  • Gli Enti del Terzo Settore iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).

Cosa devi fare per ottenere l’esenzione

Le banche non applicano automaticamente l’esenzione del bollo. Occorre fare un’esplicita richiesta che attesti i requisiti che consentono l’esenzione e produrre una serie di documenti, dimostrare che il conto corrente è utilizzato solo per fini istituzionali e senza scopo di lucro.

Conclusione

Puoi, dunque, risparmiare l’imposta di bollo sui rapporti bancari, purché dimostri all’istituto di averne i requisiti e produci apposita documentazione. Puoi, inoltre, richiedere il rimborso degli arretrati, qualora non hai mai richiesto l’esenzione e la banca abbia puntualmente addebitato l’imposta sugli estratti conto che hai ricevuto.

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