La mappa delle competenze essenziali per una gestione efficiente

Il dirigente sportivo è oggi una figura essenziale all’interno di qualsiasi organizzazione sportiva, è depositario di tante responsabilità e non può prescindere da una formazione continua, puntuale e precisa. La formazione e l’aggiornamento risultano indispensabili per non incorrere in errori grossolani tale da arrecare danni sia all’ente sportivo che a sé stessi. 

Con questo piccolo contributo vogliamo dare qualche indicazione e suggerimento a chiunque assuma il ruolo di dirigente sportivo.

Il dirigente che faccia parte dell’organo amministrativo assume il ruolo di amministratore. Egli è tenuto a gestire con diligenza e professionalità l’ente di cui fa parte, prevedendo ex ante i rischi delle scelte gestionali e predisponendo opportuni controlli e verifiche e diffondendo informazioni adeguate a collaboratori, soci, tesserati e chiunque abbia relazioni con la struttura sportiva. Non è solamente responsabile del mero insuccesso economico, ma anche delle decisioni manifestamente avventate, non informate, in conflitto di interessi o contrarie alla legge o allo statuto.  

Con riferimento alla specifica area diretta il dirigente assume su di sé specifiche responsabilità. Il presidente insieme al consiglio direttivo, nelle ASD, o l’amministratore unico o il Consiglio di amministrazione, nel caso di SSD, svolgono attività per le quali occorrono competenze gestionali e organizzative. Svolgono il ruolo di progettazione e gestione dell’assetto organizzativo dovendo saper disegnare la struttura dell’ente, definendone le linee di comando e controllo, i ruoli, le responsabilità, le deleghe e i poteri. Hanno il controllo economico dell’ente sportivo, la gestione contabile e il ruolo, fondamentale soprattutto nelle ASD, di garanti della trasparenza, democraticità e uguaglianza tra gli associati.

In molte ASD/SSD il dirigente coincide con il datore di lavoro ai fini degli obblighi sulla sicurezza, esercitandone i poteri decisionali e di spesa; egli deve organizzare il sistema di prevenzione, nominare (ove non sovrintenda personalmente) dirigenti e preposti, garantire formazione e vigilanza. Nel contesto sportivo dilettantistico ciò implica anche la necessità di valutare i rischi connessi a impianti, allenamenti, gare, spostamenti nonché la vigilanza sul rispetto delle misure di sicurezza, anche nominando formalmente preposti in palestre, campi e centri sportivi. Il dirigente deve, inoltre, conoscere le figure di lavoratore sportivo al fine di applicare correttamente la disciplina dei rapporti di lavoro e degli adempimenti contributivi e assicurativi.

Dal punto di vista meramente sportivo si occupa di definire le regole operative per tecnici, istruttori e personale in genere. 

Infine, ad ampliare l’ambito delle competenze e conoscenze che un Dirigente sportivo deve possedere è intervenuta anche la riforma dello sport.  Essa ha introdotto una figura obbligatoria ed essenziale che qualsiasi organizzazione sportiva deve possedere e ciò a prescindere dalla disciplina praticata e dai livelli dimensionali. La normativa ha previsto, infatti, la designazione di un responsabile per la protezione dei minori e l’adozione di modelli organizzativi e codici di condotta volti a prevenire abusi, violenze e discriminazioni sui tesserati, in particolare minori; il dirigente sportivo ha l’obbligo di attivarsi affinché tali strumenti siano effettivamente adottati, diffusi e applicati.  

A conclusione, volendo esemplificare le competenze che un dirigente sportivo deve possedere possiamo così suddividerle:

Competenze gestionali ed organizzative;

Competenze tecniche di settore (disciplina praticata);

Competenze giuridiche e di compliance;

Competenze relazionali e di leadership;

Competenze relazionali con l’ordinamento sportivo;

La figura del Dirigente sportivo è oggi una figura altamente professionale in grado di saper affrontare qualsiasi situazione di carattere amministrativo e gestionale. Ecco perché Gestione Sport si propone come partner in grado di dare consulenza e formazione per la crescita di qualsiasi figura manageriale sportiva.

Condividi l'articolo