Gli errori più comuni che rileva l’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate nell’effettuare i controlli ad Associazioni e Società Sportive punta l’attenzione su alcuni aspetti ed adempimenti essenziali che la normativa richiede. La mancanza, anche di uno soltanto di essi fa presumere l’assenza dei presupposti necessari per essere considerati enti non lucrativi con conseguenze pesanti a carico di ASD e SSD.
Cosa devi sapere per non correre rischi
Negli ultimi anni, l’agenzia delle Entrate, così come gli altri organi di controllo, hanno sempre più puntato su alcuni aspetti gestionale e amministrativi per verificare il corretto rispetto delle norme cui gli enti sportivi devono sottostare per essere considerati tali. Tra questi, soprattutto per le ASD, il rispetto dei principi di democraticità ed uguaglianza.
Tali principi presuppongono una gestione trasparente e partecipata, con pari diritti per tutti i soci, il diritto di voto in capo ai soci, attivo e passivo, per il rinnovo degli organi direttivi, il rispetto delle modalità di convocazione delle assemblee, comunicazioni precise e puntuali nei confronti dei soci assenti alle assemblee, la mancanza di gestioni accentrate. Si vuole, in sostanza, che sia garantita l’effettività del rapporto associativo. I suddetti principi non devono essere, soltanto, enucleati all’interno degli statuti, ma effettivamente messi in pratica durante la vita dell’organizzazione associativa.
Ed è proprio in quest’ultimo ambito che si concentrano le attenzioni dell’Agenzia delle Entrate per verificare il corretto comportamento delle ASD. Spesso, infatti, seppur gli statuti sono stati redatti in maniera corretta, vengono disattesi i principi di cui sopra.
Cosa devi attenzionare
I rilievi maggiormente evidenziati in fase di verifica sono:
- Mancanza dei verbali delle assemblee e del consiglio direttivo.
- La mancanza del rendiconto annuale o del verbale di approvazione dello stesso.
- La mancanza dei documenti relativi ad incassi e spese.
- Una non corretta convocazione delle assemblee.
- Una mancanza di informazione rispetto ai soci assenti.
Questi, insieme ad altri adempimenti essenziali, rischiano di essere il grimaldello attraverso il quale un’associazione si vede “sottratta” la qualifica di ente non commerciale. Ed a nulla, o quasi, valgono i tentativi di opposizione in sede tributaria in quanto tante sono ormai le sentenze che danno torto alle Associazioni o Società sportive che incappano in tali situazioni.
Conclusione
Il consiglio è quello di attenzionare gli aspetti essenziali che la normativa sportiva prevede, organizzare la struttura sportiva in modo da non incorrere in errori banali ma dalle conseguenze devastanti, rimanere aggiornati rispetto a modifiche normative o suggerite da un’attenta lettura delle sentenze giurisprudenziali prodotte dagli organi giudicanti, affidarti a professionisti competenti.
Se non vuoi correre rischi o vuoi approfondire il tema non ti resta altro da fare che contattare Gestione Sport. Un team di esperti è a tua completa disposizione!

