Con il “Progetto Circolo 65” viene messa a disposizione una dotazione complessiva di 500.000 euro, destinata alla realizzazione di iniziative capaci di avvicinare le persone tra i 65 e i 99 anni al movimento e a uno stile di vita più attivo.

Per ciascun progetto approvato è previsto un contributo massimo di 23.800 euro.

Ma attenzione: per partecipare non basta presentare una buona idea. Il bando prevede requisiti precisi, a partire dalla costituzione obbligatoria di un partenariato.

Cos’è il Progetto Circolo 65?

Il Progetto Circolo 65 nasce con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura del movimento tra le persone over 65, utilizzando lo sport come strumento di prevenzione, socializzazione e benessere psico-fisico.

Le iniziative finanziate dovranno quindi andare oltre la semplice pratica sportiva, creando occasioni di partecipazione e promuovendo uno stile di vita attivo.

La dotazione finanziaria complessiva prevista dall’Avviso è pari a 500.000 euro, mentre ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 23.800 euro.

Il finanziamento è destinato all’organizzazione di almeno 5 eventi tra quelli contemplati dal programma.

Chi può presentare domanda?

Possono candidarsi come soggetti Capofila:

  • ASD e SSD regolarmente iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche (RASD);
  • Enti del Terzo Settore di ambito sportivo, iscritti al RUNTS, purché tra le proprie attività statutarie sia prevista l’organizzazione e la gestione di attività sportive dilettantistiche.

È inoltre richiesta la regolarità contributiva e fiscale e l’assenza delle cause di esclusione previste dall’Avviso.

Attenzione al partenariato: è obbligatorio

Questo è uno degli aspetti più importanti da conoscere prima di iniziare a predisporre la candidatura.

Il soggetto Capofila deve infatti costituire, a pena di esclusione, un partenariato con almeno altri due soggetti giuridici aventi sede legale nel territorio di riferimento.

Inoltre, il partenariato non può essere costituito esclusivamente da ASD e SSD iscritte al RASD.

Sarà quindi necessario coinvolgere almeno una realtà di natura differente, come ad esempio un Ente Locale, una cooperativa sociale di tipo A, un’organizzazione di cittadinanza sociale, un ente religioso o un’Università della Terza Età.

I rapporti tra Capofila e partner dovranno essere formalizzati attraverso uno specifico Atto di Partenariato, che dovrà essere sottoscritto dalle parti e caricato sulla piattaforma prevista per la candidatura.

Quali attività possono essere finanziate?

I progetti devono essere rivolti a uomini e donne tra i 65 e i 99 anni e tutte le attività proposte dovranno essere completamente gratuite per i beneficiari.

Il programma dovrà comprendere almeno 5 eventi scelti tra le 9 iniziative previste dal bando. Nel documento vengono indicate, tra le altre:

“10.000 passi al giorno”, con camminate finalizzate alla promozione della salute e del movimento;

“Cammina e scopri”, che abbina l’attività fisica alla conoscenza del patrimonio culturale e storico;

“Salute in movimento”, con attività nei parchi pubblici e momenti dedicati anche alla consulenza medica;

“Nonni/Nipoti”, con giornate intergenerazionali dedicate ad attività sportive e creative;

“Giornata del benessere e della salute”, attraverso workshop e incontri con professionisti, tra cui esperti di nutrizione.

Le attività potranno svilupparsi per un periodo massimo di 12 mesi.

Non sono invece finanziabili interventi infrastrutturali o lavori di ristrutturazione degli impianti.

Il ruolo del Capofila: attenzione agli adempimenti

Essere Capofila significa assumere un ruolo centrale nella gestione del progetto.

L’ente sarà infatti il referente amministrativo unico e avrà la responsabilità dell’intero partenariato e dei rapporti economici con Sport e Salute.

Particolare attenzione dovrà quindi essere dedicata alla documentazione.

Il Capofila dovrà occuparsi della predisposizione, della raccolta e del caricamento dei documenti richiesti, compreso l’Atto di Partenariato sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti.

Contributo e fideiussione: cosa bisogna sapere

Un altro elemento da considerare riguarda le modalità di erogazione delle risorse.

Per ottenere la prima tranche, pari al 30% del contributo, al momento della stipula dell’Atto Convenzionale sarà richiesta una fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’importo.

È quindi importante valutare questo aspetto già durante la fase di progettazione, evitando di arrivare impreparati nel caso di approvazione della candidatura.

Rendicontazione: il CUP deve essere presente sui documenti

La corretta gestione amministrativa non termina con l’approvazione del progetto.

Tutte le spese sostenute dovranno infatti essere documentate e rendicontate secondo quanto previsto dal bando.

In particolare, i documenti fiscali e contabili dovranno riportare obbligatoriamente il Codice Unico di Progetto (CUP) J59123000260001.

La mancata indicazione del CUP comporta l’impossibilità di ottenere il rimborso della relativa spesa.

Un dettaglio apparentemente semplice che, se trascurato, può avere conseguenze importanti sulla rendicontazione.

Quando scade il Bando Circolo 65?

Le candidature devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Sport e Salute.

La finestra per la presentazione delle domande è aperta:

dalle ore 12:00 del 29 luglio 2026 alle ore 16:00 del 18 settembre 2026.

Il Legale Rappresentante dovrà effettuare l’accesso attraverso SPID o CIE.

Considerata la necessità di individuare almeno due partner, formalizzare il partenariato e predisporre tutta la documentazione necessaria, è consigliabile non attendere gli ultimi giorni prima della scadenza.

Un’opportunità per trasformare lo sport in valore sociale

Il Progetto Circolo 65 rappresenta un’opportunità interessante per ASD, SSD ed ETS che vogliono ampliare il proprio impatto sul territorio.

L’invecchiamento attivo, la prevenzione e la socialità sono ambiti nei quali lo sport può svolgere un ruolo fondamentale. Per le organizzazioni sportive significa anche avere la possibilità di sviluppare nuovi progetti, creare collaborazioni territoriali e raggiungere fasce di popolazione spesso poco coinvolte nelle attività tradizionali.

La disponibilità di un contributo fino a 23.800 euro rende il bando particolarmente interessante, ma la candidatura richiede una progettazione coerente e, soprattutto, una gestione amministrativa precisa.

Vuoi partecipare al Progetto Circolo 65?

Gestione Sport può affiancare ASD, SSD ed ETS nella valutazione dell’opportunità e nella gestione degli aspetti progettuali e amministrativi necessari per affrontare correttamente la candidatura.

Non aspettare gli ultimi giorni: la scadenza è fissata al 18 settembre 2026.

👉 Contatta Gestione Sport e scopri come possiamo supportare la tua organizzazione nella partecipazione al bando.